Il terzo pilastro perfetto, confrontando le migliori soluzioni
Nessuna perdita di tempo, zero stress. Un metodo chiaro e collaudato per mettere al sicuro la tua pensione
Strategia su misura, solo specialisti reali
Il tuo futuro merita più di un calcolatore: un consulente previdenziale esperto disegnerà con te una strategia davvero su misura.
Le migliori soluzioni in una sola videochiamata
Niente attese: in un’unica videochiamata analizziamo e confrontiamo le soluzioni migliori per te.
Scelta indipendente e zero pressioni
Nessun pacchetto preconfezionato: alla fine della nostra analisi avrai individuato con noi il Terzo Pilastro perfetto per te.
Gli importi vengono aggiornati costantemente dalla legge. Nel 2026, se sei un lavoratore dipendente e hai una cassa pensioni (2° pilastro), puoi versare e dedurre al massimo 7.258 franchi. Se sei un lavoratore indipendente senza cassa pensioni, puoi versare fino al 20% del tuo reddito netto lavorativo, con un tetto massimo fissato a 36.288 franchi.
Il Terzo Pilastro per frontalieri è lo strumento fondamentale per mettere al sicuro la tua pensione, a patto di impostarlo nel modo corretto.
Quando conviene? I vantaggi per un frontaliere
Iniziare subito a pianificare il proprio futuro ti garantisce da subito vantaggi concreti:
Risparmio in valuta forte: Costruisci il tuo capitale in Franchi Svizzeri, una delle valute più solide al mondo, mettendolo al riparo dalle incertezze economiche e dall'inflazione.
Sicurezza per te e per la tua famiglia: Colmi le lacune del sistema pensionistico e ti assicuri che il tuo stile di vita (e quello dei tuoi cari) sia sempre protetto di fronte a qualsiasi imprevisto.
Supporto ai tuoi progetti: Un piano ben strutturato può darti la spinta decisiva per realizzare i tuoi obiettivi, come ad esempio l'acquisto di una casa.
Qual è l'errore assoluto da evitare? Il pericolo più grande è il "fai da te". Molti pensano che il Terzo Pilastro sia un pacchetto standard, uguale per tutti. Non è così.
Impostare il tuo Terzo Pilastro nel modo sbagliato, affidandoti a consulenti improvvisati o a soluzioni standardizzate, significa rischiare di perdere vantaggi importanti.
La nostra soluzione Non esiste un Terzo Pilastro "preconfezionato", ma esiste quello impostato perfettamente sulla tua vita. Durante la nostra consulenza valuteremo la tua situazione lavorativa e i tuoi obiettivi futuri. Solo in base a questo, andremo a configurare il tuo piano previdenziale con le regole esatte per garantirti i massimi vantaggi, totale sicurezza e la libertà di cui hai bisogno.
Le soluzioni bancarie e le App ti offrono molta flessibilità, e costi ridotti, ma il loro grande limite emerge in caso di invalidità: se non puoi più lavorare, smetti di guadagnare e il tuo piano previdenziale si ferma. Con una soluzione assicurativa, invece, in caso di incapacità di guadagno (come un grave infortunio o malattia), interviene la compagnia assicurativa: continuerà a pagare i versamenti al posto tuo fino alla pensione. In questo modo avrai la certezza matematica di raggiungere il tuo obiettivo finanziario, qualunque cosa accada. Ma chiaramente, il costo è superiore.
Non c'è una soluzione uguale per tutti, la miglior soluzione è fare un'analisi delle tue necessità previdenziali e poi scegliere quale soluzione adottare. Spesso, un mix di entrambe è la scelta migliore.
Assolutamente sì. Molte persone pensano di essere al sicuro, ma la realtà è che l'AVS e la Cassa Pensione insieme copriranno solo tra il 50% e il 60% del tuo ultimo stipendio prima del pensionamento. Questo creerà inevitabilmente una lacuna previdenziale che abbasserà il tuo stile di vita se non provvedi privatamente. Iniziare presto a versare nel pilastro 3a, anche con piccoli importi, è fondamentale per sfruttare l'effetto degli interessi composti e colmare questo buco.
La differenza principale sta nel risparmio fiscale e nella flessibilità di utilizzo del tuo capitale. La scelta dipende principalmente da dove risiedi, dal tuo reddito, da quanto vuoi versare e dai tuoi obiettivi.
Il Pilastro 3a (Vincolato): Ti offre un enorme sconto sulle tasse, poiché i versamenti si deducono direttamente dal reddito imponibile. In cambio di questo vantaggio, il capitale è "vincolato": puoi prelevarlo in anticipo solo per motivi specifici (acquisto della casa primaria, avvio di un'attività indipendente o trasferimento definitivo all'estero).
Il Pilastro 3b (Libero): È un piano di risparmio totalmente flessibile. Non ha limiti massimi di versamento e puoi ritirare il capitale accumulato in qualsiasi momento senza giustificazioni. Di norma non offre vantaggi fiscali diretti (tranne in alcuni casi), ma è uno strumento eccellente per proteggere la tua famiglia e il patrimonio a lungo termine.
Cerca informazioni sul terzo pilastro in base al tuo profilo
Scegliere tra un terzo pilastro assicurativo o uno bancario dipende, soprattutto, dallo scopo con cui lo facciamo. Possiamo dire che la più importante differenza tra una banca e una assicurazione, risiede in quello che viene chiamato “liberazione dal pagamento dei premi in caso di incapacità di guadagno”. Questa copertura, tipica delle assicurazioni, fa sì che in caso di invalidità, la compagnia d’assicurazione paghi i premi al posto vostro fino alla scadenza del contratto (cioè, fino all’età della pensione) Un esempio concreto: Il sig. Rossi, di 30 anni, inizia oggi a versare CHF 3’000/anno con un terzo pilastro bancario, mentre il sig Bianchi, anche lui di 30 anni versa CHF 3’000 con un terzo pilastro assicurativo. Visto che mancano 35 anni alla pensione, possiamo dire che entrambi dovrebbero arrivare a 65 anni con un capitale di ca CHF 105’000 (senza contare interessi, eccedenze, ecc). Ma cosa succede se entrambi diventano invalidi solo dopo, ad esempio, 7 anni? Il sig. Rossi, che ha pagato il suo terzo pilastro bancario per 7 anni, quando andrà in pensione riceverà CHF 21’000 (più evv interessi) Il sig. Bianchi invece, che ha pagato il suo terzo pilastro assicurativo per 7 anni, quando andrà in pensione riceverà CHF 105’000 (più evv eccedenze) Questa grande differenza è prodotta dalla liberazione dal pagamento dei premi. Ecco perchè, per chi ha ancora tanti anni davanti fino alla pensione, il terzo pilastro assicurativo, oppure un mix tra assicurativo e bancario, può essere la scelta giusta.
Per legge, i lavoratori indipendenti non sono obbligati ad aderire al secondo pilastro ma, a dipendenza dell’attività professionale e della propria situazione famigliare, è possibile che la LPP offra ottimi vantaggi a livello fiscale e di coperture. Un’analisi previdenziale risponderà a tutte le vostre domande.
Il decesso è un argomento delicato, ma che va affrontato il prima possibile. Nel caso del decesso di uno dei genitori (oppure di entrambi), i nostri figli percepirebbero le prestazioni per orfani del 1mo e del 2do pilastro, fino al 18mo anno di età (o 25mo se studiano). Ma queste prestazioni, spesso e volentieri non sono sufficienti e lasciano i nostri figli in difficoltà economiche. Con un'analisi previdenziale potete prevedere i possibili scenari e adottare le misure necessarie per offrire ai vostri figli un futuro sereno.
Un’invalidità da malattia può avere degli effetti negativi sulle finanze famigliari in quanto, generalmente, con le coperture previste dalla legge non siamo sufficientemente assicurati. Il terzo pilastro permette di colmare questa lacuna, dandoci la tranquillità di superare dei momenti di difficoltà. Tramite la nostra analisi previdenziale, sarete in grado di decidere se includere o meno, nel vostro terzo pilastro, delle coperture in caso d’invalidità.
In caso di fallimento, le vostre assicurazioni non vengono pignorate e non confluiscono nella massa fallimentare. Una condizione importante è che i beneficiari di questi contratti siano il coniuge e i figli. In questo modo i vostri famigliari sono protetti al 100%.
La lacuna previdenziale è la differenza tra il fabbisogno dichiarato, cioè la percentuale di reddito che hai bisogno per vivere, e le coperture su cui si può contare. Per un calcolo preciso è indispensabile effettuare un’analisi previdenziale.
Non possiamo sapere cosa faranno da grandi i nostri figli, ma qualunque sia il loro sogno, noi genitori possiamo sostenerli con un capitale iniziale. Utilizzando una polizza per risparmiare ogni mese una parte degli assegni famigliari, andremo a formare un capitale che potrà essere utilizzato, ad esempio, per gli studi all'estero, oppure per iniziare un'attività in proprio. L'importante è pensarci per tempo.
Dare ai nostri figli la possibilità di studiare in una università prestigiosa, magari anche all'estero, è il miglior contributo che possiamo dare al loro futuro. Pensarci per tempo conviene. Risparmiando piccole somme ogni anno, riuscirete ad accumulare, senza sforzo, i soldi necessari alla sua formazione.
Se non ci ha già pensato la banca al momento di concedere l’ipoteca, è giusto che ci pensiate voi. In effetti, una delle problematiche ricorrenti in caso di decesso è il fatto che la famiglia si ritrova con un debito importante, senza più disporre della fonte di reddito. Pensarci per tempo è importante!
L’ ammortamento indiretto tramite il terzo pilastro ci offre un duplice vantaggio. Primo: ci permette di accumulare il capitale che servirà per saldare l’ipoteca quando andrete in pensione, deducendo ogni anno dalle imposte l’importo versato. Secondo: mantenendo invariato il debito fino alla pensione (o alla scadenza dell’ipoteca), avrete un maggior onere da interessi, che potete dedurre fiscalmente. Nel complesso, questo sistema è, generalmente, più vantaggioso di un ammortamento diretto.
Sono molti i fattori da tenere in considerazione quando si parla di decesso. Quando viene a mancare la fonte di reddito, la famiglia deve adattarsi a un nuovo stile di vita, ridimensionare le spese, valutare se l’attuale ipoteca è ancora sostenibile, oppure se possiamo ancora finanziare gli studi dei propri figli. Con un’analisi previdenziale possiamo rispondere a tutte queste domande e trovare velocemente le soluzioni.
Il coniuge che sta a casa, è il vero motore della famiglia e svolge un ruolo importantissimo al suo interno. Pensate solo per un momento di dover assumere una persona a tempo pieno che lavi, stiri, cucini, tenga in ordine la casa, porti i figli a scuola e alle loro attività extra scolastiche e molto altro ancora. Ecco perchè diventa molto importante coprire in caso di invalidità e decesso il coniuge che non svolge un’attività lucrativa. Con un premio molto ridotto potete dare tranquillità alla vostra famiglia in un momento molto difficile. Pensateci.
La clausola beneficiaria è uno dei punti più importanti da discutere quando si pensa a stipulare una polizza sulla vita. A seconda delle proprie necessità e obiettivi, si andrà a scegliere il tipo di terzo pilastro che meglio si adatta. Ad esempio, il terzo pilastro vincolato (3a) non permette grandi modifiche alla clausola beneficiaria in quanto è già previsto nella legge un ordine preciso di beneficiari. Se invece stipuliamo un terzo pilastro libero (3b), potremo disporre l’ordine dei beneficiari a nostro piacimento. Durante un colloquio di consulenza andremo ad approfondire questo importante aspetto.
La legge prevede che, entro un anno da quando si diventata indipendente, si può ritirare il capitale accumulato nella cassa pensione. A fare stato è l’ iscrizione quale indipendente all’ufficio AVS.
Certamente sì, quasi tutte le polizze sulla vita, come il terzo pilastro, possono essere messe a pegno e servono anche come strumento di credito. In particolar modo, il terzo pilastro viene usato per l’ammortamento indiretto.
La risposta è sì. Il terzo pilastro si può usare per pagare la ristrutturazione della casa primaria. Attenzione però, perche potete usare il capitale solo per certi tipi di lavori.
Una particolarità delle assicurazioni. Vantaggi successori: in caso di morte, i beneficiari del vostro terzo pilastro riceveranno immediatamente il capitale stipulato, senza aspettare la suddivisione dell’eredità. Inoltre, se i beneficiari sono gli eredi legittimi, avranno diritto alla prestazione anche se rinunciano all’eredità.
Non basta semplicemente essere sposati per percepire una rendita vedovile. Nel primo pilastro (AVS/AI) le condizioni sono 1) Avere uno o più figli, oppure 2) Aver 45 anni compiuti ed essere stati sposati per almeno 5 anni. Per il secondo pilastro (LPP) valgono le medesime regole.
Non lavorando, i bambini e gli studenti non godono delle coperture del secondo pilastro. Motivo per il quale, in caso di invalidità, sono considerati “invalidi precoci” e avranno una prestazione solo dal 1mo pilastro, pari al 133% della rendita minima completa, che oggi equivale a CHF 1562/mese.
